L'arte del diritto

Lo Studio Legale Avv. Giuseppe Iannaccone e Associati è un’associazione professionale specializzata nel diritto commerciale e societario, con particolare riferimento al contesto della crisi d’impresa. Nel corso degli anni lo Studio ha sviluppato una profonda specializzazione anche nell’ambito del diritto penale finanziario, societario, tributario e fallimentare, ponendosi come punto di riferimento in Italia per il settore dei “White collar crimes". Nel panorama italiano, lo Studio Legale Avv. Giuseppe Iannaccone e Associati si distingue per la capacità di offrire al cliente un’assistenza legale estesa ad ogni profilo, sia civile che penale, dell’attività di impresa.
 

Premi

Premio Le Fonti 2016 - Giuseppe Iannaccone Avvocato dell’Anno Diritto Penale

Per l’eccellenza che distingue ogni sfaccettatura del suo operato, per la capacità di gestire con maestria non solo processi penali, ma anche fallimentari, societari e fiscali, accreditandosi come un riferimento per il mercato, i clienti ed i colleghi, sia nei confronti dei principali istituti finanziari che per la consulenza alle imprese, assicurando un’assistenza completa in tutte le fasi più delicate dell’attività economica. 

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Focus on

SANZIONI PENALI E SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA TRIBUTARIA

Giovedì 1 dicembre 2016
Ore 14:30 – 18:00
Polo Fieristico MalpensaFiere
Via XI Settembre, 16 – Busto Arsizio (VA)

Il prossimo 1 dicembre 2016, presso il polo fieristico Malpensa Fiere di Busto Arsizio (VA), gli avvocati Giuseppe Iannaccone e Giacomo Fenoglio interverranno, in qualità di relatori, ad un convegno organizzato dall’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili, avente ad oggetto il rapporto tra le sanzioni amministrative e le sanzioni penali in materia tributaria.

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News

Fase preconcordataria e reiterazione della domanda di concordato

Attraverso la pronuncia in commento, la prima Sezione della Corte di Cassazione, in tema di procedura concordataria, ha sancito, da un lato, la perentorietà del termine ex art. 161, co. 6, l.f.; dall’altro lato, la facoltà del debitore di depositare una nuova domanda di concordato, anche in pendenza dell’udienza prefallimentare, purché ciò non si traduca in un abuso dello strumento processuale.

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