L'arte del diritto

Lo Studio Legale Avv. Giuseppe Iannaccone e Associati è un’associazione professionale specializzata nel diritto commerciale e societario, con particolare riferimento al contesto della crisi d’impresa. Nel corso degli anni lo Studio ha sviluppato una profonda specializzazione anche nell’ambito del diritto penale finanziario, societario, tributario e fallimentare, ponendosi come punto di riferimento in Italia per il settore dei “White collar crimes". Nel panorama italiano, lo Studio Legale Avv. Giuseppe Iannaccone e Associati si distingue per la capacità di offrire al cliente un’assistenza legale estesa ad ogni profilo, sia civile che penale, dell’attività di impresa.
 

Premi

GIUSEPPE IANNACCONE AVVOCATO DELL'ANNO DIRITTO PENALE FINANZIARIO

Per la spiccata capacità di anticipare le evoluzioni di una materia in grande e continuo fermento, e di cogliere le sofisticazioni delle operazioni finanziarie più complesse che danno luogo ai procedimenti penali. Alla preparazione d’eccellenza concorre la vasta conoscenza della materia societaria e dei suoi risvolti patologici.

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Focus on

Banche e concessione di credito alle imprese in crisi

 

Negli ultimi anni, in Italia, anche in virtù della crisi economica mondiale, si è molto dibattuto sull'opportunità o meno per una banca di finanziare un'impresa in stato di crisi.

L'Avv. Silvia Morandi, partner dello Studio Legale Giuseppe Iannaccone e Associati, ne parla sul n.26-27 di Le Fonti Legal.

 

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News

DERIVATI | GIUSEPPE IANNACCONE VINCE PER MARIA CANNATA

Giuseppe Iannaccone e Riccardo Lugaro (nel team anche l'Avv. Caterina Fatta) hanno assistito con successo l’ex direttore generale del Ministero del Tesoro, Maria Cannata, responsabile per il debito pubblico nazionale, nel processo per i derivati di Stato davanti alla Corte dei Conti del Lazio. La Corte dei Conti, accogliendo la tesi difensiva, ha ritenuto che tutti i contratti fossero legittimi e che, quindi, la censura della Procura Generale investisse il merito delle scelte amministrative, che, tuttavia, non sono sindacabili ai sensi di legge. Sulla base di tale motivazione, la Corte ha quindi respinto l’azione nei confronti di tutti i convenuti dichiarando il difetto di giurisdizione.