L'arte del diritto

Lo Studio Legale Avv. Giuseppe Iannaccone e Associati è un’associazione professionale specializzata nel diritto commerciale e societario, con particolare riferimento al contesto della crisi d’impresa. Nel corso degli anni lo Studio ha sviluppato una profonda specializzazione anche nell’ambito del diritto penale finanziario, societario, tributario e fallimentare, ponendosi come punto di riferimento in Italia per il settore dei “White collar crimes". Nel panorama italiano, lo Studio Legale Avv. Giuseppe Iannaccone e Associati si distingue per la capacità di offrire al cliente un’assistenza legale estesa ad ogni profilo, sia civile che penale, dell’attività di impresa.
 

Premi

Studio dell’anno Penale Finance - Studio Giuseppe Iannaccone e Associati

Punto di riferimento in Italia per il settore dei “white collar crimes”, il team dimostra anche una vasta conoscenza del mercato e del business bancario.

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Focus on

Arte e diritto penale: verso una nuova definizione dei rapporti

Il disegno di legge del Governo n. 2864, già approvato dalla Camera ed ora sottoposto all’esame del Senato, si propone di dare una nuova e più incisiva tutela penale alle opere d’arte e al patrimonio culturale. La riforma in parola, segnatamente, tende a muoversi in più direzioni: innanzitutto, attraverso l’introduzione del nuovo titolo VIII-bis del codice penale, rubricato “Dei delitti contro il patrimonio culturale”, il legislatore intende far assurgere a fattispecie di reato autonome, tra gli altri: il furto, l’appropriazione indebita, la ricettazione, il riciclaggio, l’illecita detenzione o esportazione, il danneggiamento e il deturpamento di beni culturali, nonché la contraffazione di opere d’arte e il possesso ingiustificato di strumenti per il sondaggio del terreno o di apparecchiature per la rilevazione dei metalli.

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News

I criteri orientativi del Procuratore Generale presso la Corte d’appello di Genova in materia di concordato in appello

In data 27 settembre 2017, il Procuratore Generale presso la Corte d’appello di Genova ha trasmesso i criteri orientativi per il concordato in appello previsti dall’art. 599-bis comma 4 c.p.p., inserito dalla Legge 23 giugno 2017 n. 103, ai sensi del quale «il procuratore generale presso la corte di appello, sentiti i magistrati dell’ufficio e i procuratori della Repubblica del distretto, indica i criteri idonei a orientare la valutazione dei magistrati del pubblico ministero nell’udienza, tenuto conto della tipologia dei reati e della complessità dei procedimenti». L'Avv. Caterina Fatta, collaboratore dello Studio Legale Giuseppe Iannaccone e Associati, ha scritto per Giurisprudenza Penale Web il presente articolo.

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