Focus on

Arte e diritto penale: verso una nuova definizione dei rapporti

27-11-2017

Il disegno di legge del Governo n. 2864, già approvato dalla Camera ed ora sottoposto all’esame del Senato, si propone di dare una nuova e più incisiva tutela penale alle opere d’arte e al patrimonio culturale. La riforma in parola, segnatamente, tende a muoversi in più direzioni: innanzitutto, attraverso l’introduzione del nuovo titolo VIII-bis del codice penale, rubricato “Dei delitti contro il patrimonio culturale”, il legislatore intende far assurgere a fattispecie di reato autonome, tra gli altri: il furto, l’appropriazione indebita, la ricettazione, il riciclaggio, l’illecita detenzione o esportazione, il danneggiamento e il deturpamento di beni culturali, nonché la contraffazione di opere d’arte e il possesso ingiustificato di strumenti per il sondaggio del terreno o di apparecchiature per la rilevazione dei metalli. In secondo luogo, il disegno di legge mira ad inasprire il trattamento sanzionatorio di talune fattispecie penali oggi già esistenti, in modo da consentire all’Autorità Giudiziaria l’utilizzo di strumenti investigativi più efficaci, come le intercettazioni telefoniche. Infine, lo scopo della riforma è anche quello di modificare il D.lgs. n. 231/2001, inserendo i delitti contro il patrimonio culturale tra i reati presupposto della responsabilità amministrativa degli enti, che viene ad esistenza ogniqualvolta un reato - per l’appunto presupposto - sia stato commesso da soggetti in posizione apicale o da persone sottoposte alla altrui direzione o vigilanza, nell’interesse o a vantaggio di un ente fornito di personalità giuridica, di una società o di un’associazione anche priva di personalità giuridica. In tali casi, all’ente possono essere applicate sanzioni pecuniarie e/o interdittive. Specie per queste ultime considerazioni, dunque, ci troviamo di fronte ad una possibile rivoluzione copernicana nel rapporto tra l’arte ed il diritto penale: qualora il descritto iter legislativo giungesse a compimento, infatti, tutti gli operatori professionali del settore, che si occupino di opere d’arte e beni culturali in forma societaria, dovrebbero dotarsi di un’adeguata corporate governance interna, ovverosia una struttura normativa in grado di impedire, o quantomeno prevenire, il rischio che al proprio interno vengano commessi reati, le cui conseguenze sanzionatorie potrebbero incidere sulla sopravvivenza dell’ente stesso.

 


Il concetto di COMI in materia di insolvenze transfrontaliere

11-11-2017

L'Avv.Daniela Carloni, socio dello studio legale Iannaccone e Associati si propone di esaminare l’evoluzione del concetto di Center of Main Interest (“COMI”) quale criterio - affermatosi a livello comunitario, ma riconosciuto anche dal nostro ordinamento - di riparto della giurisdizione tra i diversi Stati membri dell’Unione Europea in tema di “insolvenze transfrontaliere”.


Confisca di prevenzione, terzi di buona fede e domanda di ammissione del credito ex legge n. 228 del 2012 (c.d. Legge di Stabilità 2013)​.

21-09-2017

Riccardo Lugaro, socio dello Studio Legale Giuseppe Iannaccone e Associati, commenta sulle pagine di Giurisprudenza penale Web il tema della Confisca di prevenzione, terzi di buona fede e domanda di ammissione del credito ex legge n. 228 del 2012 (c.d. Legge di Stabilità 2013)​. 

CASSAZIONE PENALE, SEZ. I, 17 MAGGIO 2016 (UD. 12 FEBBRAIO 2016), N. 20479  DI TOMASSI Presidente - SANDRINI Relatore

La sentenza in commento torna ad affrontare l’istituto della domanda di ammissione del credito introdotto nel nostro ordinamento dalla legge 24 dicembre 2012, n. 228 (legge di stabilità 2013), quale nuovo e unico strumento di tutela riconosciuto a creditori titolari di diritti reali di garanzia su un bene che sia stato confiscato in via definitiva nell’ambito di un procedimento di prevenzione. 

 


Nuovo reato di corruzione privata e Convenzione contro la corruzione del Consiglio d'Europa

31-05-2017

Lo scorso 8 febbraio presso la sede di Le Fonti, lo Studio Legale Iannaccone e Associati ha partecipato ad una Tavola Rotonda dal titolo: “Nuovo reato di corruzione privata e Convenzione contro la corruzione del Consiglio d'Europa”. Nel rilevare le criticità storiche della normativa italiana, l'Avv.Giacomo Fenoglio - dello Studio Iannaccone e Assocciati -  con gli altri relatori, hanno anticipato la pubblicazione del decreto legislativo 15 marzo 2017, n°38, in attuazione della decisione quadro 2003/568/Gai, con cui il Legislatore ha apportato talune modifiche all’art. 2635 c.c.